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Definizione agevolate on-line controversie tributarie

L'Agenzia delle Entrate ha attivato il nuovo  servizio che consente a tutti i contribuenti (sia persone fisiche sia soggetti diversi dalle persone fisiche come per esempio, società di persone, di capitali, enti non commerciali, ecc.) che hanno una controversia tributaria in cui è parte l’Agenzia delle entrate, pendente in ogni stato e grado di giudizio - compreso quello in cassazione e anche a seguito di rinvio - nella quale il ricorso introduttivo sia stato notificato entro il 24 aprile 2017, di definirla in via agevolata ai sensi dell’articolo 11 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96.
Per accedere a tale servizio, basta recarsi sull'apposita sezione del sito dell'AE, ed, una volta inserite le proprie credenziali per accedere ai servizi telematici, recarsi nell'area autenticata del sito alla sezione “Servizi per > Richiedere” la funzione “Domanda definizione agevolata controversie tributarie pendenti (art. 11, D.L. 50/2017)” ne permette compilazione e trasmissione.

Qui il link per accedere al servizio.

Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione

In data 8 giugno 2017 la Direzione Centrale, Catsto e Cartografia immobiliare dell'Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 18/E che tratta le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, con particolare riguardo alla loro definizione (sotto il profilo catastale) e  modalità di iscrizione in catasto. Con tale circolare si introduce una nuova categoria fittiza denominata" F/7 Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione " nella quale possono essere censite, senza attribuzione di rendita catastale, ma con descrizione dei caratterinella quale possono essere censite, senza attribuzione di rendita catastale, ma con descrizione dei caratterispecifici e della destinazione d’uso, le infrastrutture in argomento, oggetto di dichiarazione incatasto.

Pertanto, per gli immobili che costituiscono infrastrutture di reti pubbliche dicomunicazione già censiti al Catasto Edilizio Urbano, gli intestatari catastali possono presentaredichiarazioni ai sensi dell’art. 1 del regolamento approvato con decreto del Ministro delle finanze19 aprile 1994, n. 701 (cd. procedura Docfa), finalizzate alla variazione delle scritture catastali, conattribuzione della categoria F/7 , senza attribuzione di rendita.

Al fine di rendere evidente la motivazione della variazione catastale degli immobili in esameAl fine di rendere evidente la motivazione della variazione catastale degli immobili in esamegià censiti in catasto anche attraverso la semplice consultazione in visura, il tecnico professionista,nel redigere la dichiarazione di variazione mediante procedura Docfa, utilizzerà la causale dipresentazione “Altre”, specificando nel relativo campo descrittivo “Var. ex art. 86 dlgs 259/2003”.

Per le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione9Per le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione9di nuova realizzazione10 nonsussiste invece obbligo di iscrizione in catasto, trattandosi di beni che, per effetto delle disposizioniintrodotte dall’art. 12, comma 2, del decreto legislativo n. 33 del 2016, non costituiscono più “unitàimmobiliari” ai sensi dell’art. 2 del decreto ministeriale n. 28 del 1998.

A far data dal 3 luglio 2017, gli atti di aggiornamento del Catasto Edilizio Urbano possono essere predisposti con la nuova versione 4.00.4 della procedura Docfa, resa disponibile sul sito internet dell’Agenzia, che consente le dichiarazioni in catasto, utilizzando la predetta categoria F/7. La nuova versione deve comunque essere utilizzata per le dichiarazioni catastali finalizzate all’aggiornamento dei dati censuari, relativi agli immobili costituenti infrastrutture di retipubbliche di comunicazione. Per tutte le altre dichiarazioni, può continuare ad essere utilizzataanche la precedente versione 4.00.3 della procedura Docfa, che, per esigenze gestionali, sarà tecnicamente supportata solo fino al 30 settembre 2017.

Intesa tra Agenzia Entrate e IGM PER scambio di dati geospaziali

L’Agenzia delle Entrate e l’Istituto Geografico Militare, ente dell’Esercito Italiano, mettono a fattor comune informazioni e know-how per realizzare un sempre più efficace e puntuale aggiornamento del quadro conoscitivo del territorio nazionale. L’Accordo quadro, siglato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, e dal Comandante dell’Istituto Geografico Militare, Generale di Divisione Gianfranco Rossi, dà il via a una cooperazione sul piano operativo che consentirà lo scambio dei dati geospaziali, favorendo, fra l’altro, la pianificazione degli interventi sul territorio nazionale da parte dell’Agenzia. In particolare, il protocollo d’intesa, nello spirito di una sempre più stretta sinergia fra istituzioni finalizzata a realizzare risparmi di risorse pubbliche, prevede che i due enti instaurino un rapporto di collaborazione con l’intento di integrare, aggiornare e migliorare le rispettive banche dati territoriali nonché la precisione del posizionamento, rispetto al sistema di riferimento europeo, degli oggetti in esse contenuti.

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate e l’Istituto Geografico Militare produrranno congiuntamente elaborati data base, elaborati cartografici e dati geospaziali e si impegneranno per definire procedure operative comuni per la produzione di dati plano-altimetrici, grafici e numerici. Una collaborazione che si concretizzerà anche sul fronte della realizzazione di reti geodetiche, planimetriche e altimetriche di interesse comune, conformi alle specifiche tecniche dell’Istituto Geografico Militare.

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Aggiornamento coefficienti IMU e TASI per i fabbricati gruppo D

 

Con Decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze del 14 aprile 2017 vengono aggiornati, per l’anno 2017, i coefficienti IMU e TASI per i fabbricati appartenenti al gruppo catastaleD”.

Agli effetti dell'applicazione dell'imposta municipale propria (IMU) e del tributo per i servizi indivisibili (TASI) dovuti per l'anno 2017, per la determinazione del valore dei fabbricati di cui all'art. 5, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
504, i coefficienti di aggiornamento sono stabiliti nelle seguenti misure:

ANNO COEFFICIENTE
2017 1,01
2016 1,01
2015 1,01
2014 1,01
2013 1,02
2012 1,04
2011 1,07
2010 1,09
2009 1,10
2008 1,14
2007 1,18
2006 1,21
2005 1,25
2004 1,32
2003 1,37
2002  1,42
2001  1,45
2000  1,50
1999  1,52
1998  1,54
1997  1,58
1996  1,63
1995  1,68
1994  1,73
1993  1,77
1992  1,78
1991  1,82
1990 1,91
1989 1,99
1988 2,08
1987 2,25
1986 2,43
1985 2,60
1984 2,77
1983 2,94
1982 3,12

Consulta il Decreto 

 

 

 

Concorso Manini L'ibera l'arte 2017

Sono partite le iscrizioni per il settimo concorso di arte pittorica della MANINI prefabbricati spa dedicato a ingegneri, architetti e geometri dal titolo "Libera l'arte 2017".

Libera l’arte è un concorso biennale di arte pittorica rivolto a tutti gli studi tecnici di ingegneri – architetti – geometri dell’intero territorio nazionale. Ai professionisti che hanno già collaborato in passato MANINI, a quelli che lo stanno facendo ora e a quelli, infine, che vorranno iniziare, con un canale del tutto nuovo, per la prima volta, un percorso insieme.

Il concorso nasce con l’intento di condividere una passione come l’arte, così vicina a chi, quotidianamente, vive l’emozione di un progetto. L’idea ricalca la filosofia aziendale della Manini Prefabbricati, fondata sulla costruzione di rapporti professionali veri, profondi, solidi come i suoi fabbricati.

Disegnare, progettare e realizzare insieme significa condividere la stessa passione per il bello: la Manini Prefabbricati è molto vicina alla sensibilità dei progettisti, alle loro esigenze di funzionalità e bellezza costruttiva, al loro spirito creativo e, soprattutto, alla loro duplice natura di progettista-artista. Tutte le opere d’arte sono state esposte in Galleria ad Assisi e riportate in un elegante catalogo d’arte, promosso a livello nazione, così da divulgare l’Evento e garantirne continuità nel tempo.

Per informazione telefonare al numero  075/8041018 oppure inviare una mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">

LogoLiberaArteManini

Browser supportati dal servizio Sister

L'Agenzia delle Entrate comunica che a partire dal 9 febbraio 2017 l’accesso ai servizi Sister potrà avvenire solo tramite una versione aggiornata del proprio browser che dovrà supportare necessariamente il protocollo TLS 1.2  
Di seguito, vengono indicate le versioni minime richieste dei browser più diffusi che supportano il richiamato protocollo.  

  • Internet Explorer versione minima 11 o Edge
  • Opera Browser versione minima 12.18
  • Apple Safari versione minima 9
  • Mozilla Firefox versione minima 44
  • Google Chrome versione minima 48

Nuovi orari apertura uffici conservatorie registri immobiliari

L'Agenzia delle Entrate comunica che a partire dal 1 febbraio 2017, gli uffici delle Conservatorie dei registri immobiliari saranno aperte al pubblico dalle 8.30 alle 13.00 dei giorni feriali, escluso il sabato. Lo prevede l’articolo 7-quater, comma 38, del decreto legge n. 193/2016, inserito dalla legge di conversione n. 225/2016. Resta ferma la chiusura alle ore 11.00 nell’ultimo giorno del mese.

Il nuovo orario, posticipato di mezz’ora rispetto a quello attuale (8-12.30), si riflette anche sulle formalità integralmente trasmesse per via telematica, che quindi si considereranno presentate:

 nello stesso giorno di trasmissione, di seguito a tutte le formalità presentate fisicamente allo sportello, se la trasmissione viene effettuata entro le ore 13;

 nel giorno successivo a quello di trasmissione, di seguito a tutte le formalità presentate fisicamente allo sportello, se la trasmissione viene effettuata dopo le ore 13.

La nuova normativa prevede anche la possibilità di ampliare l’orario di svolgimento dei servizi di ispezione ipotecaria e di rilascio di copie e certificazioni oltre la fascia oraria 8.30-13.00. Questo ampliamento sarà reso operativo successivamente, una volta definiti i necessari aspetti organizzativi.

Regolarizzazione Fabbricati Rurali

Con proprio comunicato stampa,  l’Agenzia delle Entrate ricorda che i titolari di diritti reali sugli immobili rurali hanno l’obbligo di dichiararli al Catasto fabbricati: se questo non è stato fatto entro il termine previsto del 30 novembre 2012, i proprietari possono ancora presentare la dichiarazione di aggiornamento, usufruendo dell’istituto del ravvedimento operoso. In mancanza, gli Uffici provinciali-Territorio dell’Agenzia delle Entrate procederanno all’accertamento, in via sostitutiva del soggetto inadempiente, con oneri a carico dello stesso e applicando le sanzioni previste dalla legge.

Sanzioni ridotte per la regolarizzazione spontanea - La legge 214/2011 (cosiddetta “Salva Italia”) ha previsto l’obbligo, per i proprietari di fabbricati rurali che risultavano ancora censiti al Catasto terreni, di dichiararli al Catasto fabbricati. I proprietari inadempienti riceveranno nelle prossime settimane una comunicazione da parte dell’Agenzia, che li inviterà a regolarizzare spontaneamente la situazione catastale dell’immobile, beneficiando di sanzioni ridotte. Con le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015, infatti, se il cittadino provvede autonomamente all’iscrizione in catasto, può beneficiare dell’istituto del ravvedimento operoso, con un notevole risparmio sulle sanzioni che, a titolo esemplificativo, si riducono da un importo compreso tra € 1.032 e € 8.264 ad un importo di € 172 (pari ad 1/6 del minimo). A tal fine, il proprietario, avvalendosi di un professionista tecnico abilitato, dovrà presentare agli uffici dell’Agenzia l’atto di aggiornamento cartografico (Pregeo) e la dichiarazione di aggiornamento del Catasto fabbricati (Docfa).

Quando l’accatastamento non è necessario - Sono esclusi dall’obbligo di accatastamento i seguenti fabbricati:

 manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati;

 serre adibite alla coltivazione e alla protezione delle piante sul suolo naturale;

 vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;

 manufatti isolati privi di copertura;

 tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri e di volumetria inferiore a 150 metri cubi;

 manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;

 fabbricati in corso di costruzione o di definizione;

 fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti).

ISI AGRICOLTURA 2016

Con il bando ISI AGRICOLTURA 2016, per la prima volta, l’INAIL stanzia 45 milioni di euro per il miglioramento della sicurezza nelle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria.
Il finanziamento, a fondo perduto, è riservato, per 5 milioni di euro a giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, e per i restanti 40 milioni alla generalità delle imprese agricole; per la Campania, lo stanziamento è pari ad euro 385.211,00 per le giovani imprese ed euro 4.451.098,00 per la generalità delle altre imprese agricole.
L’ Inail intende così promuovere progetti per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto, di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole e forestali, caratterizzate da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore, il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale delle aziende agricole.

Per contati ed informazioni: INAIL sede di Salerno Processo Prevenzione (Tel. 089 412606 - 089 412 238 - 089 412604 - 089412511).

Agricoltura1

 

 

Dichiarazioni di Successioni e Volture Online

Dal 23 gennaio 2017 i contribuenti potranno presentare la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali direttamente online, grazie ai servizi telematici delle Entrate. Per farlo, basta utilizzare l’applicativo disponibile sul sito internet dell’Agenzia, installare sulla propria postazione di lavoro il software di compilazione (in modalità stand alone) SuccessioniOnLine, compilare il file, allegare i documenti, salvare, accedere ai servizi telematici ed inviare.

Grazie a questa novità, sarà possibile visualizzare la dichiarazione presentata non solo sul cassetto fiscale del dichiarante, ma anche in quello dei coeredi e dei chiamati. Il nuovo modello di successione e domanda di volture catastali, approvato con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27/12/2016, realizza un importante passo verso la semplificazione degli adempimenti amministrativi e sarà opzionale fino al 31 dicembre 2017 e obbligatorio dal 1° gennaio 2018.

Le principali novità - Con il nuovo modello è possibile effettuare le volture catastali in modo automatico, senza necessità di ulteriori adempimenti, e rendere le dichiarazioni sostitutive di atto notorio mediante la compilazione di specifici quadri del modello, invece di allegare ciascun documento. Inoltre il software consente di effettuare il calcolo automatico delle somme da versare in autoliquidazione, dovute per le formalità ipocatastali, e pagare le somme dovute mediante addebito sul conto corrente. Tra i punti di forza di questo nuovo processo vi è anche la funzione, a disposizione degli uffici territoriali dell’Agenzia, di visualizzare le dichiarazioni di successione inviate telematicamente da tutti contribuenti, e quindi la possibilità per i contribuenti di richiedere le copie conformi della dichiarazione presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia.

Dove e come si presenta - Il software è disponibile gratuitamente per il download sul sito internet delle Entrate. La dichiarazione può essere presentata tramite i servizi telematici dell’Agenzia, utilizzando le proprie credenziali di accesso, oppure tramite un intermediario abilitato o un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente per la lavorazione. Tutti i documenti utili alla dichiarazione dovranno essere allegati al modello in formato PDF/A o TIFF.

Doppio binario per tutto il 2017 - La nuova modalità di presentazione della dichiarazione di successione e domanda di volture catastali sarà utilizzabile a partire dal 23 gennaio 2017 Fino al 31 dicembre 2017, in alternativa all’utilizzo del modello SuccessioniOnLine, è possibile continuare a presentare presso l’ufficio competente dell’Agenzia la dichiarazione di successione utilizzando il vecchio modello in formato cartaceo.

(Fonte Agenzia Entrate)

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