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AdT: Chiarimenti Sanzioni rendite presunte

La Direzione centrale Catasto e cartografia a seguito di diverse richieste di chiarimenti in ordine all'applicazione delle sanzioni amministartive per le iunità immobiliari oggette di rendita presunta,  il 17 settembre 2012 ha diramato la nota Prot. n. 43927 riguardante: Attività di accertamento con attribuzione della rendita presunta - Sanzioni amministartive di cui all'art. 11, comma 7, del D.L. 2 marzo 2012 n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012 n. 44 - chiarimenti istruzione operative.

Rimandando ad un'attenta lettura della richiamata nota si evidenzia, nella tabella che segue,  i punti salienti della stessa:

Regolarizzazione:

(Presentazione atto di aggiornamento)

Riduzione sanzione Importo sanzione
a)

entro novanta giorni dallo scadere 

del termine previsto per adempimento spontaneo 

ad un decimo

del minimo edittale

103,20
b) entro un anno dallo scadere 

del termine previsto per adempimento spontaneo

ad un ottavo

del minimo edittale

129,00
c)

oltre l'anno (qualora diferrino i presupposti

per beneficiare del ravvedimento operoso)

da un minimo di €. 1.030,00

ad un massimo di € 8.264,00

 Nella nota viene ribadito che l'istituto in esame può trovare applicazione solo a condizione che:

  1. il soggetto che sia in corso in una violazione della norma catastale provveda spontaneamente  e direttamente a regolarizzare la propria posizione, entro i termini fissatai dalla norma;
  2. la violazione non sia stata già contestata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o latre attività di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidamente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza;
  3. il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento dei tribut i dovuti.

Nella stessa nota, l'ing. Maggio ha richiesto alla direzione centrale sistemi informatici di predispsorre  opportune procedure informatiche al fine di provvedere al pagamento di tali sanzioni al momento dell'inoltro della pratica Docfa in modalità telematica. In particolare è stato richiesto  l'inserimento di un nuovo campo che consenta di riportare la data di pubblicazione del comunicato dal quale far  decorrere i termini per il calcolo del ravvedimento operoso.

Si evidenzia che nelle more dell'implementazione delle proceure informatiche per l'invio del Docfa telematico, i professionisti possono indicare una data fittizia come data di fine lavori che, per il caso in esame è il 1° AGOSTO 2012, specificando nella relazione tecnica (Modelo D del Docfa) la circostanza e l'effettiva data di ultimazioni lavori.

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