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Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione

In data 8 giugno 2017 la Direzione Centrale, Catsto e Cartografia immobiliare dell'Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 18/E che tratta le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, con particolare riguardo alla loro definizione (sotto il profilo catastale) e  modalità di iscrizione in catasto. Con tale circolare si introduce una nuova categoria fittiza denominata" F/7 Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione " nella quale possono essere censite, senza attribuzione di rendita catastale, ma con descrizione dei caratterinella quale possono essere censite, senza attribuzione di rendita catastale, ma con descrizione dei caratterispecifici e della destinazione d’uso, le infrastrutture in argomento, oggetto di dichiarazione incatasto.

Pertanto, per gli immobili che costituiscono infrastrutture di reti pubbliche dicomunicazione già censiti al Catasto Edilizio Urbano, gli intestatari catastali possono presentaredichiarazioni ai sensi dell’art. 1 del regolamento approvato con decreto del Ministro delle finanze19 aprile 1994, n. 701 (cd. procedura Docfa), finalizzate alla variazione delle scritture catastali, conattribuzione della categoria F/7 , senza attribuzione di rendita.

Al fine di rendere evidente la motivazione della variazione catastale degli immobili in esameAl fine di rendere evidente la motivazione della variazione catastale degli immobili in esamegià censiti in catasto anche attraverso la semplice consultazione in visura, il tecnico professionista,nel redigere la dichiarazione di variazione mediante procedura Docfa, utilizzerà la causale dipresentazione “Altre”, specificando nel relativo campo descrittivo “Var. ex art. 86 dlgs 259/2003”.

Per le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione9Per le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione9di nuova realizzazione10 nonsussiste invece obbligo di iscrizione in catasto, trattandosi di beni che, per effetto delle disposizioniintrodotte dall’art. 12, comma 2, del decreto legislativo n. 33 del 2016, non costituiscono più “unitàimmobiliari” ai sensi dell’art. 2 del decreto ministeriale n. 28 del 1998.

A far data dal 3 luglio 2017, gli atti di aggiornamento del Catasto Edilizio Urbano possono essere predisposti con la nuova versione 4.00.4 della procedura Docfa, resa disponibile sul sito internet dell’Agenzia, che consente le dichiarazioni in catasto, utilizzando la predetta categoria F/7. La nuova versione deve comunque essere utilizzata per le dichiarazioni catastali finalizzate all’aggiornamento dei dati censuari, relativi agli immobili costituenti infrastrutture di retipubbliche di comunicazione. Per tutte le altre dichiarazioni, può continuare ad essere utilizzataanche la precedente versione 4.00.3 della procedura Docfa, che, per esigenze gestionali, sarà tecnicamente supportata solo fino al 30 settembre 2017.

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